Autostima nei bambini: ti racconto una cosa che ho notato negli anni...
- Mr. Magorium

- 8 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Sai qual è una frase che diciamo troppo spesso ai bambini?
"Bravo."
Te lo racconto perché ci ho fatto caso tante volte. Ad esempio : i bimbi arrivano tutti contenti con un disegno in mano. Noi grandi lo guardiamo, magari staccando un attimo lo sguardo dallo smartphone, sorridiamo e diciamo : "Che bello." "Brava."
E fine. Si ritorna a scrollare al prossimo video Tik Tok...uhm.
Sai cosa può succedere spesso? Che magari restano lì. Come se aspettassero altro.
Ti è mai capitato? Non ti nascondo che anche io ho fatto lo stesso errore...
C'è poco da fare : l'ennesima mail, la richiesta o la telefonata del cliente.
Però forse quel "bravo" non era quello che cercava davvero.
Forse volevano semplicemente essere ascoltati, avere quell'attenzione che poi piace anche a noi grandi. Se stai parlando, magari dicendo qualcosa che per te è importante, non ti fa certo piacere se l'interlocutore ti "liquida" con un sorriso, anche cordiale, e inizia a fare altro...O mi sbaglio?

E allora se ci mettiamo una qualche attenzione in più e pensiamo a quanto davvero teniamo a loro (e ci teniamo tanto...si sa) possiamo tentare a dire : "Mi racconti cosa hai disegnato?"
"Come ti è venuta questa idea?", "Qual è la parte che ti piace di più?"
Quando fai queste domande ai bambini succede una cosa bellissima.
Cominciano a parlare.
E più parlano, più capisci che non volevano un giudizio. Volevano attenzione.
Molti genitori - ti ripeto, l'ho fatto io per primo - pensano che l'autostima nasca dai complimenti. E i complimenti servono...ci mancherebbe. Come tutte le cose, nelle giuste dosi.
Io, dopo tanti anni passati a osservare bambini giocare, a stare con i miei figli, ho l'impressione che nasca soprattutto da un'altra cosa. Dal sentirsi importanti per qualcuno.
Dal vedere che mamma o papà si fermano davvero.
Anche solo per cinque minuti.
Perché in fondo un bambino che si sente ascoltato non ha bisogno di sentirsi il migliore. Loro sono "superiori" a queste categorie di noi adulti.
Gli basta magari sentirsi visto. Sentirsi far parte del mondo di mamma e papà...e quindi sentirsi importante.
Ti indico qualche gioco che può essere utile allo scopo. Al prossimo post.

.png)



Commenti