Preferisci giochi che coinvolgono le mani.
- Mr. Magorium

- 20 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min

Perché è così che imparano davvero.**
Te lo dico come lo direi in negozio, senza girarci troppo intorno. Quando devi scegliere un gioco, guarda le mani del bambino. Chiediti: avrà qualcosa da fare?
Perché i bambini imparano così. Muovendo, toccando, provando. Non stando fermi a guardare.
Le mani arrivano prima di tutto il resto
Prima delle parole, prima delle spiegazioni, i bambini usano le mani. Prendono, spingono, infilano, smontano. A volte buttano giù tutto. E va bene così.
Ogni gesto è un tentativo di capire come funziona il mondo. E un gioco che coinvolge le mani li aiuta proprio in questo: a fare esperienza, non solo a osservare.

Quando le mani sono occupate, la testa si calma
L’ho visto mille volte. Un bambino che costruisce una torre, che infila una perla, che prova e riprova… a un certo punto si concentra davvero.
Non perché glielo chiediamo noi, ma perché il gioco lo tiene lì, dentro il momento.
Niente rumore inutile, niente luci che distraggono. Solo lui o lei, le sue mani, e quello che sta cercando di fare.
Costruire li fa sentire capaci
C’è una cosa che mi colpisce sempre: quando un bambino riesce in qualcosa da solo, cambia postura. Si raddrizza. Si illumina.
I giochi manuali fanno questo. Danno piccoli obiettivi, alla loro portata. E ogni volta che ce la fanno, cresce un po’ la fiducia in sé.
È una crescita silenziosa, ma potentissima.

I giochi migliori non spiegano tutto
I giochi che preferisco sono quelli che non dicono “si fa così e basta”. Lasciano spazio.
Un pezzo oggi è una strada, domani una torre, dopodomani una barca. E ogni volta il gioco è nuovo, anche se è lo stesso da mesi.
Questo è il bello dei giochi che passano dalle mani: non stancano, perché cambiano insieme al bambino.
Se devo darti un consiglio semplice
Quando sei lì che stai scegliendo, pensa a questo: incastrare, costruire, infilare, smontare e ricominciare.
Se un gioco permette tutto questo, stai andando nella direzione giusta. Meglio ancora se è fatto con materiali che si sentono “buoni” al tatto, solidi, pensati per durare.

In fondo è tutto qui
Un buon gioco non deve fare effetti speciali. Deve far venire voglia di usarlo.
E se coinvolge le mani, il resto arriva da sé: attenzione, concentrazione, autonomia.
Se poi vuoi andare sul sicuro, nella Bottega di Magorium trovi giochi scelti con lo stesso criterio con cui li avrei scelti per i miei figli. Con calma, e con un po’ di esperienza sulle spalle.
Al prossimo Post...Guglielmo




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